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lunedì 29 febbraio 2016

Manuale di seduzione - Seconda puntata

 di Micaela Crisma (micaela_crisma@yahoo.it)


Non mostrarsi per quello che non si è, è una regola che vale per l'aspetto fisico ma vale ancora di più per il proprio modo di essere: è fondamentale, se vogliamo costruire una relazione duratura e su buone basi, essere autentici e far conoscere il vero se stesso all'altro, pena enormi delusioni e incomprensioni. Attenzione però: autenticità non vuol dire spontaneità. Non siamo costretti a raccontare al primo appuntamento tutta la nostra vita, i nostri problemi e le nostre paure, fornendo una specie di curriculum degli orrori. Certo, se il vostro amico/a resiste e non scappa a gambe levate è buon segno, ma volete proprio rischiare? Non lamentatevi poi se non rimane nessuno. Possiamo farci conoscere per gradi e man mano che aumenta la reciproca confidenza.
E' importante mirare a conoscere persone che condividano alcune nostre passioni e interessi. Certo se volete avere solo un'avventura sessuale, ciò non è importante, ma qui ci stiamo concentrando sulla ricerca di una relazione sentimentale. La discoteca è sicuramente un luogo dove incontrare tante donne/uomini single e tirate/i a lucido, quindi può essere una buona base per conoscere qualcuno. Ma attenzione, potreste trovare persone che adorano ballare la musica da discoteca! Se siete dei rockettari o adorate la musica classica e non sopportate di zampettare sulla pista, potreste trovarvi in difficoltà. Senza contare che molte persone che frequentano questi locali si agghindano in un modo che le trasforma notevolmente rispetto alla quotidianità. Se vi piace il luogo e il contesto, tuffatevi a pesce, altrimenti provate altre strade! Può sembrare scontato, ma per conoscere persone con cui condividere le vostre passioni dovete in primo luogo frequentare ambienti idonei. Ricordo una cara signora, molto bella e simpatica a 50 anni, che usciva da una relazione sofferta con un marito alcolista e violento. Si lamentava perché trovata sì un sacco di corteggiatori, ma tutti alcolisti o sulla buona strada e temeva quindi di ripetere l'esperienza. Quando le chiesi dove aveva conosciuto Tizio, Caio e Sempronio, mi disse che normalmente succedeva quando andava a prendere il caffè al bar vicino al lavoro, un locale molto frequentato da amanti delle bevande alcoliche. La signora si convinse a cambiare bar e a trovare altri canali per intraprendere nuove conoscenze. Ad esempio frequentando un'associazione sportiva che organizzava gite in montagna, a lei gradite.

mercoledì 31 luglio 2013

3 - Facciamo volare la farfalla


a cura di Micaela Crisma, psicoterapeuta ACCSE
micaela_crisma@yahoo.it



Il modo in cui ci vediamo allo specchio ha a che fare con la nostra autostima. L'autostima non è un concetto monolitico, ma è costituita da tanti aspetti. Ad esempio, la mia autostima può derivare da come valuto la mia immagine corporea, ma anche il mio successo nello studio, nelle relazioni, nel lavoro, come genitore, nello sport, nella musica, nelle abilità manuali, ecc. Se associo tutta la mia autostima all'immagine corporea faccio un esame veramente poco accurato della realtà. Da anni psichiatri e psicologi riconoscono che alla base di disturbi alimentari molto gravi come l'anoressia o la bulimia nervosa ci sia un problema di autostima, o meglio la tendenza a valutare il proprio valore sulla base dell'immagine corporea percepita (non sempre realistica). In pratica la persona, di solito una giovane donna, si vede sempre troppo grassa, si sottopone a diete ferree e dannose impossibili da seguire, finisce per abbuffarsi come reazione al digiuno e tende a riprendere ancora più peso, per poi rimettersi a dieta, in un circolo vizioso di sofferenza senza fine. Se vi trovate in questa condizione, sappiate che è possibile uscirne. Talvolta è necessario l'intervento di uno specialista, altre volte è sufficiente impegnarsi a seguire un buon programma di auto aiuto (se volete dei consigli gratuiti, scrivete pure alla nostra associazione).
Ma torniamo a noi e impariamo a far volare la farfalla, a liberarla dallo scafandro.
Vi suggerirò di seguito alcuni esercizi per imparare ad amare di più voi stesse. Se vi va scrivete qui sul blog, e condividete, anche in via anonima, le vostre emozioni, impressioni, critiche o suggerimenti.
Primo esercizio: mettetevi davanti allo specchio a figura intera e scorrete lentamente con lo sguardo il contorno del vostro corpo e i tratti del viso. Fatelo lentamente e, soprattutto, non giudicate. Anzi, sforzatevi di avere uno sguardo affettuoso. Lasciate scorrere lo sguardo e osservate, come fareste davanti a un panorama o a un quadro astratto. Prendete nota mentalmente delle cose che vi colpiscono e chiedetevi se state esprimendo un giudizio o se siete capaci solo di osservare.

Dopo circa 5 minuti potete fermarvi e riflettere. Vi siete soffermate solo sui difetti? O siete riuscite a cogliere anche qualche buona qualità? Che emozioni provavate? Siete riuscite a provare un po' di affetto per voi stesse e per il vostro corpo?

martedì 30 luglio 2013

2 - Smontiamo lo scafandro!


a cura di Micaela Crisma, psicoterapeuta ACCSE
micaela_crisma@yahoo.it




Per prima cosa, dopo esservi viste e giudicate allo specchio, considerate più di una possibilità.
Forse siete realistiche rispetto ad alcuni difetti. A quel punto conviene riconoscerli sdrammatizzando e vedere che si può fare senza maltrattarsi e rovinarsi la vita. Cerchiamo di proporci degli obiettivi realizzabili e per gradi. Se peso 150 chili è ovvio che dovrò dimagrire per la mia salute. Ma non occorre farlo in un mese e soprattutto non posso aspettarmi di indossare la taglia 42 (scusate, forse la moda attuale considera obesa la donna che porta la taglia 42?). Mi devo dare tempo. E devo gratificarmi e complimentarmi con me stessa per ogni piccolo passo avanti, me lo merito. In caso di reale necessità, meglio affidarsi a un medico nutrizionista piuttosto che improvvisare leggendo l'ennesima novità in fatto di diete sul giornale.
Forse però siete un po' troppo severe. Perché ritenete di essere grasse, sciupate o di avere la pelle invecchiata? Con chi vi state confrontando? Avete tenuto conto della vostra età e di tutte le sfide della vita che avete superato? Molto spesso, in automatico, ci confrontiamo con le migliaia di immagini con cui veniamo bombardate ogni giorno da TV, riviste, Internet, pubblicità. E dimentichiamo che le attrici, le cantanti, le modelle, oltre a fare spesso una vita d'inferno per ottenere certi risultati, vi investono ore e ore di cure, palestra, associate a diete da fame e a un investimento finanziario esorbitante. Se ciò è già folle per chi ha fatto dell'immagine il proprio mestiere, non è perlomeno eccessivo da parte di chi nella vita fa tutto altro? Ricordatevi che i mass media creano dei nuovi bisogni nella gente per trarne profitto, in questo caso vendendovi come rimedio diete, cosmetici, chirurgia estetica, vestiti e scarpe importabili. Ricordatevi anche che lo fanno spesso con mezzi sleali. Ad esempio sapevate che praticamente tutte le immagini vengono ritoccate in modo da eliminare eventuali difetti sui volti e corpi di modelle già bellissime? Noi purtroppo il cancellino per rendere invisibili le rughe e le smagliature non lo possediamo, magari sarebbe più saggio affezionarcisi?